Mappa antica del mondo 1450 ca. — Mappa Borgia, facsimile Borgia 1797

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Descrizione

Una mappa antica del mondo del 1450 ca., nel facsimile del cardinale Borgia del 1797

Questo foglio è la copia a stampa di un planisfero che non era mai stato pensato per la carta. L’originale è, nelle parole della Library of Congress, «una carta del mondo niellata, costruita con due lastre di rame circolari unite da rivetti», oggi in Vaticano; la Library la data tra il 1410 e il 1460, con un certo consenso attorno al 1450. Il titolo inciso sotto il cerchio la dice opera di mano tedesca, Manu Germanica, e il blog cartografico della Library aggiunge che l’autore è ignoto. La mappa è circolare e, come osserva la scheda, «Orientata con il sud in alto». Il blog nota che Gerusalemme non è raffigurata e che la mappa potrebbe essere stata realizzata unicamente a scopo decorativo.

La fenice nel suo fuoco, accanto all’Arabia; Nordenskiöld tradusse la legenda sottostante come l’uccello che si consuma in un fuoco aromatico e rinasce dalle sue ceneri.
La fenice nel suo fuoco, accanto all’Arabia; Nordenskiöld tradusse la legenda sottostante come l’uccello che si consuma in un fuoco aromatico e rinasce dalle sue ceneri.

Il cardinale Stefano Borgia (1731–1804), nato a Velletri e dal 1770 segretario di Propaganda Fide a Roma, acquistò le lastre a metà degli anni Novanta del Settecento e le collocò nel proprio museo di Velletri; la mappa passò poi alla Biblioteca Vaticana. La scheda della Library of Congress afferma che l’acquisto avvenne in Portogallo, mentre lo storico della cartografia Matthew Edney osserva che un resoconto antico di Seroux d’Agincourt lo contraddice.

Nel 1797 la mappa fu pubblicata su carta. Il titolo latino inciso sotto il cerchio, Apographon descriptionis Orbis terrae figuris et narratiunculis distinctae, «copia di una descrizione del mondo, distinta in figure e brevi narrazioni», indica il nipote del cardinale, Camillo Borgia, come colui che presenta la copia agli studiosi, e termina con l’anno in numeri romani, CIƆIƆCCXCVII. La scheda della Library of Congress riporta la tradizione secondo cui dall’originale sarebbe stato ricavato un calco per questo facsimile inciso, e nota che si conoscono meno di dieci copie. Edney sostiene invece che la stampa derivi da una lastra di rame incisa, preparata a partire da un ricalco dell’originale e stampata con il torchio a rulli.

Nel 1891 lo storico delle carte A. E. Nordenskiöld pubblicò un’impressione ottenuta a Venezia, dove era in vendita come antica xilografia tedesca, e la trattò come una stampa del XV secolo. Nel suo Periplus del 1897 ammise, secondo Edney, che fosse identica al facsimile di Borgia. Quell’impressione si trova oggi alla John Rylands Library di Manchester.

Albania magna, con animali e un grifone sui monti; nella traduzione di Nordenskiöld la legenda dice che qui vi sono cani più forti dei leoni.
Albania magna, con animali e un grifone sui monti; nella traduzione di Nordenskiöld la legenda dice che qui vi sono cani più forti dei leoni.

Che cosa osservare sul foglio

  • Il sud è in alto, perciò Affrica: compare nella parte superiore del cerchio ed Europa: appena sotto il centro.
  • La fenice nel suo fuoco, nel quarto superiore sinistro accanto all’Arabia; nella traduzione di Nordenskiöld, citata dal blog, «si consuma in un fuoco aromatico e in tre giorni rinasce dalle sue ceneri».
  • In Arabia, mecha (La Mecca): due figure inginocchiate davanti a un santuario simile a una tenda, sormontato da una sfera e da un gonfalone, sotto la scritta deserta arabie.
  • In alto, a destra del centro, i mons lune, i Monti della Luna, con quattro corsi d’acqua che scendono in un lago la cui legenda nomina il Nilo, nili:.
  • Presso il basso a sinistra, Albania magna, con animali e un grifone sui monti. Le traduzioni di Nordenskiöld, citate dal blog, recitano «Qui vi sono cani più forti dei leoni» e «Monti iperborei, dove abitano grifoni e tigri».
  • Piccoli cerchi ombreggiati sparsi per la mappa e tavolette a forma di losanga sul bordo. Il blog descrive trentasette fori circolari nell’originale, la cui disposizione «è un mistero», e un bordo «decorato con losanghe numerate».
I mons lune, i Monti della Luna, con quattro corsi d’acqua che scendono in un lago la cui legenda nomina il Nilo.
I mons lune, i Monti della Luna, con quattro corsi d’acqua che scendono in un lago la cui legenda nomina il Nilo.

Edney ricorda inoltre una copia ridotta incisa per la Histoire de l’art par les monumens (1810–23) di Seroux d’Agincourt, poi ricopiata nella nona edizione dell’Encyclopaedia Britannica. Impressioni della stampa Borgia a grandezza naturale sono conservate oggi, tra le altre, presso la Library of Congress, la Clark Library dell’Università del Michigan, il Thorvaldsens Museum di Copenaghen e la John Rylands Library.

Tutto ciò che compare sul foglio: scheda completa

Tutte le iscrizioni sul foglio

Il titolo del 1797 sotto il cerchio è riportato lettera per lettera come appare in questa scansione, con le maiuscole e la punteggiatura del foglio. Le legende all’interno del cerchio sono copiate dall’originale quattrocentesco, in scrittura libraria gotica con molti segni abbreviativi; sono elencati soltanto i nomi delle regioni e le parole leggibili senza sciogliere le abbreviazioni, mentre le legende più lunghe sono descritte per luogo. Il latino è tradotto tra [parentesi quadre]; le traduzioni di intere legende sono di Nordenskiöld, come citate dal blog della Library of Congress, e sono indicate come tali.

  • Sotto il cerchio, il titolo del 1797 in quattro righe di scrittura incisa: Apographon descriptionis Orbis terrae figuris et narratiunculis distinctae, / Manu Germanica opere nigelliari discolorio circa medium Saec. XV. Tabulae aeneae Musei Borgiani Velitris consignatae, / Quod Camillus Joh. Paulli F. Borgia, Cruce Hieros. ornatus, ab intimo cubiculo Electoris Bavarici Patrui Cardinalis exempla imitatus / Summa fide, maximoque artificio expressum recognitumque Eruditis spectandum proponit A. C. CIƆIƆCCXCVII. [all’incirca: Copia di una descrizione del mondo, distinta in figure e brevi narrazioni, eseguita da mano tedesca in niello bicolore verso la metà del XV secolo e registrata sulla tavola di rame del Museo Borgia di Velletri; che Camillo Borgia, figlio di Giovanni Paolo, insignito della Croce di Gerusalemme, ciambellano dell’Elettore di Baviera, seguendo l’esempio dello zio paterno il cardinale, presenta agli studiosi perché la osservino, resa e riveduta con la massima fedeltà e la massima perizia, nell’anno 1797]
  • Grandi nomi delle parti del mondo: Affrica: nella parte superiore del cerchio ed Europa: appena sotto il centro, seguita da una frase fortemente abbreviata.
  • Quarto superiore sinistro, Arabia ed Egitto: deserta arabie [il deserto d’Arabia], mecha [La Mecca], mare persicum [il Golfo Persico], alexandria e deserta egypti [il deserto d’Egitto]; accanto alla fenice una legenda di sei righe, che Nordenskiöld tradusse così: «La Fenice, l’uccello più bello e unico al mondo, si consuma in un fuoco aromatico e in tre giorni rinasce dalle sue ceneri».
  • Africa, in alto a destra del centro: tre figure in cammino sopra la legenda mons lune [i Monti della Luna] e, sotto di esse, un monte da cui quattro corsi d’acqua scendono in un lago con una legenda di due righe che termina con nili: [del Nilo].
  • Metà destra, Mediterraneo occidentale: apulia: sulla penisola italiana e sardi / nia: [Sardegna] scritto su due righe sull’isola.
  • Metà inferiore, attorno al Danubio: viana [Vienna] e austria.
  • In basso a sinistra, il nord-est: due donne in piedi, una che tende l’arco e una con lancia gonfalonata e scudo, sotto una legenda che inizia con Terra quondam illustrium [terra un tempo di (donne) illustri]; più a destra, oltre una catena montuosa, livonia: (Nordenskiöld: «Livonia. La terra un tempo delle donne illustri»); Albania magna accanto ad animali e a un grifone (Nordenskiöld: «Qui vi sono cani più forti dei leoni»); sopra di essi, sotto una catena montuosa tratteggiata, una legenda che Nordenskiöld rese con «Monti iperborei, dove abitano grifoni e tigri».
  • Al centro in basso: una testa barbuta sospesa tra due pali, con accanto una piccola figura scura, sopra una legenda di circa dieci righe brevi; nella traduzione di Nordenskiöld si legge «Questa stirpe si considera sacra».
  • In basso a destra, il nord: gothia magna [la grande Gozia] e, sotto un orso su un monte, una legenda di due righe che contiene norvegie [di Norvegia] e termina con nimio · frigore: [per l’eccessivo freddo].
  • Sul bordo: piccole tavolette a forma di losanga, ciascuna con un unico segno, distribuite lungo il cerchio; il blog della Library of Congress descrive il bordo dell’originale come «decorato con losanghe numerate».

Due cose sul foglio meritano una nota. Primo, il titolo scrive la parola narratiunculis [brevi narrazioni]; il titolo del catalogo della Library of Congress la riporta per errore come «narratinunculis». Secondo, l’anno è scritto con gli antichi numerali apostrofati CIƆIƆ per 1500, così che CIƆIƆCCXCVII si legge 1797. Molte legende all’interno del cerchio sono leggibili solo in parte in questa scansione e non sono qui trascritte.

Edizioni e altre copie note

  • Library of Congress, Geography and Map Division, G3200 1450 .A6 1797: Apographon descriptionis Orbis terrae…, [Roma] : [Stefano Borgia], [1797]; «1 carta ; 63 cm di diametro, su foglio di 76 x 69 cm»; «Si conoscono attualmente meno di 10 copie del facsimile.» Matthew Edney indica per la stessa copia un diametro di 64 cm.
  • University of Michigan, Clark Library: «[Velletri?] : Camillo Borgia, 1797», «1 carta; 27 x 26 pollici»; la scheda indica Camillo Giovanni Paolo Borgia (1777–1817) come autore e segnala «Una stampa successiva dalla stessa lastra» nei Commentationes della società di Gottinga, v. 16, 1808.
  • Thorvaldsens Museum, Copenaghen, E1618: lastra 710 × 650 mm su carta 760 × 670 mm; la scheda del museo data la stampa «Non oltre il 1700», il che non può essere esatto per una stampa del 1797.
  • John Rylands Library, Manchester: l’impressione che Nordenskiöld pubblicò nel 1891 (scheda della State Library of New South Wales per il suo Account; Edney).
  • Nordenskiöld, An account of a copy from the 15th century of a map of the world engraved on metal, which is preserved in cardinal Stephan Borgia’s museum at Velletri, Stoccolma: A. L. Norman (datato 1891 nelle schede bibliotecarie, 1893 da Edney), versione inglese del suo articolo del 1891 in Ymer (scheda della Biblioteca nazionale di Finlandia; Edney); nel suo Periplus (1897) ammise che la sua impressione era identica al facsimile di Borgia (Edney).
  • Un’incisione su rame ridotta, 40,5 × 30,5 cm, in Seroux d’Agincourt, Histoire de l’art par les monumens (1810–23) (Edney).
  • Nessuna di queste schede menziona stati della lastra.

Schede di catalogo e fonti

Library of Congress: LCCN 2024592846, collocazione G3200 1450 .A6 1797. Thorvaldsens Museum: E1618. La carta metallica originale è citata dalla Library of Congress come «Biblioteca Apostolico Vaticana, #237» e dal Museo Galileo come «Musei Vaticani … inv. 70163».

Fonti per la storia e per questa scheda: scheda di catalogo della Library of Congress e relativo blog cartografico Worlds Revealed (2024); Matthew Edney, blog Mapping as Process (febbraio e giugno 2025); Dizionario Biografico degli Italiani (Treccani), voce su Stefano Borgia; Catholic Encyclopedia, voce su Stefano Borgia; scheda della University of Michigan tramite il geoportale della Big Ten Academic Alliance; catalogo del Thorvaldsens Museum; schede di catalogo della State Library of New South Wales e della Biblioteca nazionale di Finlandia.

Questo esemplare

L’impressione della Library of Congress è stampata in inchiostro nero su carta color crema e non è colorata. Ampi margini circondano il cerchio e il titolo; in alto a sinistra il bordo del foglio è ruvido, come il margine a barba della carta a mano. Deboli linee di piega attraversano il foglio, una in orizzontale nella metà inferiore del cerchio. Sul bordo inferiore, a sinistra della grande nave, il tratteggio stampato è interrotto da piccole zone pallide e abrase. Nella scansione non sono stati notati timbri né annotazioni a matita.

Il vostro file

OriginaleApographon descriptionis Orbis terrae…, [Roma]: [Stefano Borgia], [1797]; facsimile inciso della mappa del mondo Borgia (originale 1450 ca., Vatican Library); mappa di 63 cm di diametro su un foglio di 76 × 69 cm
Scansionefoglio intero 9378 × 10000 px; la mappa entro il bordo rifilato 7620 × 8330 px
Formato di stampa a 300 dpila mappa si stampa fino a 70 cm, il foglio intero con i margini fino a 84 cm
Scaricheretesei archivi ZIP: foglio intero, rifilato, 3:2, 4:3, 5:4 e ISO A
In ciascun archivioun JPEG a 300 dpi, il passaporto di restauro in PDF, un READ ME

Come stampare

  • Il foglio è verticale e la mappa è rotonda. A 300 dpi la mappa si stampa fino a 70 cm. Scegliete l’archivio le cui proporzioni corrispondono alla vostra cornice e richiedete carta fine art opaca, in sRGB, con il miglioramento automatico disattivato.
  • Dove stamparla: stamperie vicino a te e prezzi verificati dei laboratori online.

Fonte e diritti

La scansione proviene dalla Library of Congress, Geography and Map Division, segnatura G3200 1450 .A6 1797. La Biblioteca dichiara che le sue mappe digitalizzate sono libere da usare e riutilizzare; il facsimile del 1797 è di pubblico dominio. La scheda non indica se il foglio sia colorato. Nel pacchetto non c’è alcun master TIFF. Scheda di catalogo: Library of Congress →

Ogni mappa è la scansione di un vero foglio d’archivio — con biblioteca, segnatura e anno indicati. Nulla di generato, nulla di ridisegnato.

Caratteristiche

Dettagli della mappa
Cartografo
Non indicato nella scheda
Anno
1797
Luogo di edizione
Roma
Pubblicata in
Non indicato nella scheda
Titolo originale completo
Apographon descriptionis Orbis terrae, figuris et narratinunculis distinctae
Proiezione e impaginazione
Circolare
Tecnica
Incisione su rame
Coloritura originale
Non indicato nella scheda
Lingua della mappa
  • Latino
File e stampa
Mappa a 300 dpi, cm
70
Foglio intero a 300 dpi, cm
84
Orientamento
Formato verticale
Rapporto d'aspetto
0.94
Larghezza del foglio intero, px
9378
Altezza del foglio intero, px
10000
Provenienza e diritti
Archivio di provenienza
Library of Congress, Geography and Map Division
Segnatura o ID del file
G3200 1450 .A6 1797
Diritti
Pubblico dominio
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