Mappa delle costellazioni 1515 — Dürer, Imagines coeli Meridionales
Descrizione
Una mappa delle costellazioni del cielo australe, 1515
Nel 1515 tre uomini che lavoravano a Norimberga portarono il cielo nella stampa come nessuno aveva fatto prima. Questa xilografia e la sua compagna settentrionale, Imagines coeli Septentrionales, sono le carte celesti che il Metropolitan Museum definisce «le prime mai pubblicate» – le prime mappe stellari a stampa d’Europa. Il Met conserva entrambi i fogli. I libri a stampa contenevano già immagini delle costellazioni, ma le loro stelle erano sparse a caso. Qui ogni stella è collocata in base al catalogo di Tolomeo, e il piccolo numero accanto è il suo numero in quel catalogo.
Tre autori, nominati sul foglio
L’angolo in basso a sinistra dichiara in latino chi fece che cosa: Ioann. Stabius ordinavit, Conradus Heinfogel stellas posuit, Albertus Durer imaginibus circumscripsit – Johannes Stabius lo ordinò, Conrad Heinfogel collocò le stelle, Albrecht Dürer disegnò le figure intorno a esse. Sotto si trovano i loro tre stemmi. Il modello fu una coppia di carte stellari dipinte su pergamena a Norimberga nel 1503, ideate da Heinfogel; entrambe si conservano al Germanisches Nationalmuseum.

Perché l’estremo cielo australe è vuoto
Il cerchio contiene le quindici costellazioni classiche a sud del percorso annuo del Sole: Cetus, il mostro marino, Orione, il fiume Eridano, la Lepre, il Cane Maggiore e il Cane Minore, la nave Argo, l’Idra con la Coppa e il Corvo sul dorso, il Centauro, il Lupo, l’Altare, la Corona Australe e il Pesce Australe. Manca il cielo intorno al polo sud: niente Nubi di Magellano, niente Achernar alla foce del Fiume. Tolomeo lavorava ad Alessandria, dove quelle stelle non sorgono mai. Perfino la Croce del Sud qui non compare come croce: Tolomeo contava le sue stelle come le zampe posteriori del Centauro. Le nuove costellazioni australi furono cartografate soprattutto durante il viaggio olandese del 1595–97 e comparvero per la prima volta su un globo celeste olandese del 1597/98. La carta si ferma dove si fermava il sapere del 1515.

Le figure sono disegnate come se fossero viste dall’esterno del cielo, così come si presentano su un globo celeste, e non come le vedete alzando lo sguardo di notte. Anche Johann Bayer, nel suo atlante del 1603, disegnò di spalle molte delle sue figure – forse seguendo Dürer.
Che cosa osservare sul foglio
- In alto a sinistra, lo stemma del cardinale Matthäus Lang sotto un cappello cardinalizio con nappe; in alto a destra, entro una ghirlanda, la dedica a lui rivolta, che lo qualifica come coadiutore della Chiesa di Salisburgo.
- In basso a destra, in un anello di nubi, il privilegio di stampa dell’imperatore Massimiliano I, datato 1515. Vieta a chiunque di ristampare le opere di Stabius per dieci anni, pena la perdita delle copie e il pagamento di dieci marchi d’oro puro – una forma precoce di diritto d’autore, stampata sulla carta stessa.
- Il Centauro, che porta uno scudo, conficca una lancia nel Lupo, che il foglio chiama Fera, la bestia selvaggia.
- Il Pesce Australe reca la scritta Piscis Notius, e della nave Argo è disegnata soltanto la poppa, che emerge da una nuvola.
- Accanto a ogni stella, un numero minuscolo: il suo numero nel catalogo di Tolomeo, che elenca in tutto 1022 stelle.

Gemma Frisius copiò entrambi i fogli quasi esattamente per un globo celeste nel 1537, e molte carte stellari e molti globi successivi ne seguirono lo stile.
Il vostro file
| Originale | xilografia, 1515, foglio 42,5 × 43,2 cm, The Metropolitan Museum of Art 51.537.2 |
| Scansione | foglio intero 3580 × 3706 px; la mappa entro il bordo rifilato 3512 × 3652 px |
| Formato di stampa a 300 dpi | la mappa si stampa fino a 30 cm, il foglio intero con margini fino a 31 cm |
| Scaricherete | sei archivi ZIP: foglio intero, rifilato, 3:2, 4:3, 5:4 e ISO A |
| In ciascun archivio | un JPEG a 300 dpi, il passaporto di restauro in PDF, un READ ME |
Come stampare
- Il foglio è quasi quadrato, leggermente verticale. Scegliete l'archivio dalle proporzioni della vostra cornice; carta fine-art opaca in sRGB, miglioramento automatico disattivato.
- Dove stamparla: stamperie vicino a te e prezzi verificati dei laboratori online.
Fonte e diritti
Il file è realizzato dalla ripresa propria del Met dell'oggetto 51.537.2 (Harris Brisbane Dick Fund, 1951), che il museo indica come di pubblico dominio. La scheda non indica né il luogo di edizione né una coloritura. Nel pacchetto non è presente un master TIFF. Scheda di catalogo: The Metropolitan Museum of Art →
Caratteristiche
- Latino
Allegati
Recensioni
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